Aslroma62018-11-09T11:38:12+00:00

DOVE SIAMO

La Asl Roma 6 spedisce per posta un invito con un appuntamento prefissato, per effettuare il test di screening in uno dei centri di riferimento; l’appuntamento può essere modificato telefonando al numero verde indicato nell’invito. Il risultato del test viene spedito a casa per posta e se fosse necessario un approfondimento, si verrà contattati telefonicamente. 

  • Il programma di screening è un intervento di sanità pubblica che consiste in un percorso organizzato di diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero.
  • L’obiettivo è individuare una eventuale presenza di neoplasie in una fase precoce quando non danno nessun disturbo. In questo modo aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive per la donna e con una maggiore possibilità di guarigione.
  •  test di screening utilizzati sono il Pap test per le donne da 25 a 29 anni e l’Hpv test per le donne da 30 a 64 anni.
  • Il programma di screening è un intervento di sanità pubblica che consiste in un percorso organizzato per la prevenzione del tumore della mammella.
  • L’obiettivo è individuare una eventuale presenza di neoplasie in una fase precoce quando non danno nessun disturbo. In questo modo aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive per la donna e con una maggiore possibilità di guarigione.
  • Come test di screening si utilizza la mammografia che è in grado di individuare il tumore anche nella fase asintomatica.
  • Il programma di screening è un intervento di sanità pubblica che consiste in un percorso organizzato di diagnosi precoce del tumore del colon retto.
  • L’obiettivo è individuare una eventuale presenza di neoplasie in una fase precoce quando non danno nessun disturbo. In questo modo aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive per la persona e con una maggiore possibilità di guarigione.
  • Come esame di screening si utilizza il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (SOF).

DATI E NUMERI DELLO SCREENING

MAMMELLA

0mila
Screening per la mammella effettuati nel primo trimestre del 2018

COLLO DELL’UTERO

0mila
Screening alla cervice uterina effettuati nel primo trimestre del 2018

COLON RETTO

0mila
Screening al colon retto effettuati nel primo trimestre del 2018

LE TAPPE

COLLO DELL’UTERO

MAMMELLA E COLON RETTO

FAQ

Cos’è un programma di screening?2018-04-17T16:21:42+00:00

Si tratta di un percorso organizzato, infatti le ASL non offrono solamente un test di screening ma attraverso richiami periodici la persona viene seguita nel tempo. Tutte le prestazioni previste nel percorso di screening sono gratuite, non richiedono il pagamento di alcun ticket e non è necessaria la ricetta del medico di famiglia. È garantita gratuitamente anche l’eventuale assistenza diagnostica e terapeutica in tutte le fasi del percorso.

Che cosa vuol dire screening?2018-04-17T14:27:05+00:00

In italiano vuol dire setacciare, filtrare. In ambito medico significa invece un programma organizzato di prevenzione o di diagnosi precoce.

Cosa significa prevenzione?2018-04-17T14:18:57+00:00

È l’attività finalizzata a prevenire l’insorgenza delle malattie e promuovere lo stato di salute della popolazione o dell’individuo; si distinguono tre tipi di prevenzione. La prevenzione primaria elimina le cause che provocano l’insorgenza della patologia. La secondaria agisce anticipando la diagnosi evidenziando la patologia quando è asintomatica. La terziaria si attua quando la patologia si è già chiaramente manifestata e si esercita con interventi che rallentano la progressione.

Com’è organizzato lo screening?2018-04-17T14:20:15+00:00

Le persone vengono invitate con una lettera personalizzata ad un appuntamento prefissato per effettuare il test di screening. Se l’esito del test risulta normale il centro screening invia una lettera a casa con il risultato e dopo due anni provvede ad inviare una nuova lettera con l’invito a ripetere l’esame. Se l’esito invece è dubbio, la persona viene invitata per effettuare esami di approfondimento diagnostico ed eventualmente i trattamenti previsti.

Gli esami dello screening sono gratuiti o devo pagare?2018-04-17T14:21:40+00:00

Lo screening in tutte le fasi del suo percorso, è un servizio completamente gratuito.

Che differenza c’è tra prevenzione e diagnosi precoce?2018-04-17T14:23:10+00:00

La diagnosi precoce, realizzata mediante test idonei, permette di individuare una malattia già presente. La prevenzione invece è l’insieme di tutti quegli interventi che permettono di evitare l’insorgere di una malattia.

È utile effettuare lo screening anche prima dell’età prevista?2018-04-17T14:24:15+00:00

Sulla base delle raccomandazioni dettate a livello nazionale si è ritenuto efficace scegliere queste fasce di età per uno screening di popolazione. Al di sotto dell’età raccomandata si rischia di incorrere in trattamenti non necessari. Se naturalmente esiste un sospetto clinico in una persona con età al di fuori della fascia a cui lo screening è rivolto, è necessario indirizzarla al proprio medico curante.

Perché lo screening si deve ripetere secondo la tempistica raccomandata?2018-04-17T14:25:28+00:00

A differenza di un semplice test diagnostico, l’esame di screening non è conclusivo di per sé e garantisce migliori risultati in termini di prevenzione se vengono effettuati i richiami specifici nei tempi raccomandati.

Quando si fa lo screening del tumore alla mammella?2018-04-17T14:28:31+00:00

Lo screening per il tumore della mammella si propone alle donne dai 50 anni ai 69 anni, esteso fino a 74 anni con accesso spontaneo

Che cos’è il tumore alla mammella?2018-04-17T14:29:42+00:00

È una patologia oncologica dovuta alla moltiplicazione incontrollata di un gruppo di cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne con capacità di invadere il tessuto circostante e, nel tempo, anche altri organi del corpo.

Quando si fa lo screening del tumore al collo dell’utero?2018-04-17T14:31:00+00:00

Lo screening per il tumore del collo dell’utero si propone alle donne dai 25 anni ai 64 anni.

Che cos’è il tumore del collo dell’utero?2018-04-17T14:32:16+00:00

È una patologia oncologica dovuta a un virus, il Papilloma virus umano (HPV). Questo virus è in grado di trasformare le cellule della cervice in cellule anomale che, in un esiguo numero di casi, possono diventare cellule cancerogene.

Com’è organizzato lo screening del colon retto?2018-04-17T14:33:29+00:00

Per lo screening dei tumori del colon retto il soggetto è invitato a ritirare il test per la ricerca del sangue nelle feci presso le sedi indicate sulla lettera di invito. In questo caso il test viene effettuato presso la propria abitazione e riconsegnato nei centri indicati nella lettera di invito. Se l’esito del test effettuato risulta normale il centro screening invia una lettera a casa con il risultato del test e dopo due anni provvede ad inviare una nuova lettera con l’invito a ripetere il test. Se l’esito del test è sospetto o positivo si viene invitati alle sedi di II livello per effettuare esami di approfondimento diagnostico ed eventualmente al trattamento delle lesioni riscontrate.

Che cos’è il tumore del colon retto?2018-04-17T14:34:28+00:00

È un tumore che colpisce l’ultima parte dell’intestino: il colon-retto. In genere si sviluppa a partire da piccole formazioni benigne, chiamate polipi o adenomi. Solo una piccola percentuale di questi adenomi può trasformarsi in tumore. Il processo di trasformazione è comunque molto lento (10-15 anni).

Quali sono i fattori che predispongono al tumore del colon retto?2018-04-17T14:35:51+00:00

Molte possono essere le cause del tumore: alcune sono legate alla dieta e all’alimentazione, altre genetiche e altre a fattori di tipo non ereditario.
Fattori nutrizionali: una dieta ipercalorica.
Fattori genetici: esiste un aumentato rischio per i tumori del colon-retto se si hanno familiari di primo grado affetti dalla malattia (in particolare se la malattia è insorta prima dei 55-60 anni).
Fattori non ereditari: l’età, le malattie infiammatorie croniche intestinali, un pregresso tumore del colon-retto.

Perché devo fare l’esame del sangue occulto fecale?2018-04-17T14:37:19+00:00

È scientificamente provato che fare la ricerca del sangue occulto fecale (SOF) ogni due anni dopo i 50 anni può salvare molte vite: si possono trovare tumori allo stadio iniziale, e quindi più facilmente guaribili, o asportare polipi prima che diventino tumori.